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    March 27

    L'amore perduto

      
    La canzone dell'amore perduto

    Ricordi sbocciavano le viole
    con le nostre parole:
    "non ci lasceremo mai,
    mai e poi mai"
    Vorrei dirti, ora, le stesse cose
    ma come fan presto, amore,
    ad appassire le rose
    così per noi.
    L'amore che strappa i capelli
    é perduto ormai.
    Non resta che qualche svogliata carezza
    e un po' di tenerezza.
    E quando ti troverai in mano
    quei fiori appassiti
    al sole di un aprile
    ormai lontano li rimpiangerai.
    Ma sarà la prima
    che incontri per strada,
    che tu coprirai d'oro
    per un bacio mai dato,
    per un amore nuovo
    E sarà la prima che incontri per strada,
    che tu coprirai d'oro
    per un bacio mai dato,
    per un amore nuovo.

    March 11

    Giugno 73

     
     
     
     

    Giugno '73

    (Fabrizio De Andre', "Vol. VIII" )

     

    Tua madre ce l'ha molto con me
    perché sono sposato e in più canto
    però canto bene e non so se tua madre
    sia altrettanto capace a vergognarsi di me
    La gazza che ti ho regalato
    è morta, tua sorella ne ha pianto,
    quel giorno non avevano fiori, peccato,
    quel giorno vendevano gazze parlanti.
    E speravo che avrebbe insegnato a tua madre
    a dirmi "ciao come stai",
    insomma non proprio a cantare
    per quello ci sono già io come sai.
    I miei amici sono tutti educati con te
    però vestono in modo un po' strano
    mi consigli di mandarli da un sarto e mi chiedi
    "Sono loro stasera i migliori che abbiamo"
    E adesso ridi e ti versi un cucchiaio di mimosa
    nell'imbuto di un polsino slacciato.
    I miei amici ti hanno dato la mano,
    li accompagno, il loro viaggio porta un po' più lontano.
    E tu aspetta un amore più fidato
    il tuo accendino sai io l'ho già regalato
    e lo stesso quei due peli d'elefante
    mi fermavano il sangue
    li ho dati a un passante.
    Poi il resto viene sempre da sé
    i tuoi "Aiuto" saranno ancora salvati
    io mi dico è stato meglio lasciarci
    che non esserci mai incontrati.

     


     
     
     
     
     
     
     
     
    March 08

    Ad Arezzo














    San Giovanni Valdarno dedica tre giorni di eventi a Fabrizio De Andrè
    www.arezzonotizie.itL’Assessorato alla Cultura del Comune di S. Giovanni Valdarno, in collaborazione con Materiali Sonori organizza nei giorni 9, 10 e 11 marzo una manifestazione interamente dedicata a Fabrizio De Andrè. L’iniziativa oltre ad essere un omaggio a quello che viene considerato il più grande cantautore italiano, intende porre attenzione sul suo percorso artistico che colloca De Andrè tra le personalità più importanti della cultura italiana degli ultimi cinquant'anni.

    Ecco il programma:
    Venerdì 9 marzo, Libreria Fahrenheit 451, ore 21.30, presentazione del libro di Luigi Viva “Fabrizio De Andrè, Non per un dio ma nemmeno per gioco” (Feltrinelli). Concerto di Tommaso Massimo, Marco Gallenga, Richard Cocciarelli.

    Sabato 10 marzo, Palazzo d’Arnolfo, ore 16.00 – ore 21.30, incontro con Romano Giuffrida, Cesare G. Romana, Massimo Gramigni, Luigi Viva, Gianni Guastella, Giampiero Bigazzi.
    Proiezione del film “Faber” di Roberto Giuffrida e Bruno Bigoni

    Domenica 11 marzo, Teatro Bucci, ore 21.30 Alessandro Benvenuti & La Banda Improvvisa, "Storia di un impiegato" di Fabrizio De André con la Filarmonica G.Verdi di Loro Ciuffenna e con Arlo Bigazzi (basso), Stefano Bartolini (sax), Paolo Corsi (percussioni),
    Ruben Chaviano (violino), Luigi Pelli (tuba), Antonio Superpippo Gabellini (chitarre),
    Giampiero Bigazzi (letture). Arrangiamenti e direzione Orio Odori.

    Infine, Casa Masaccio Contemporanea in collaborazione con l’associazione GeneraComunicAzioni presenta: “Ed avevamo gli occhi troppo belli” film interviste e documenti su Fabrizio De Andrè. Casa Masaccio dal 9 al 18 marzo 2007. Orari: feriali 16/19, festivi10/12-16/19, lunedì chiuso